Venezia, Palazzo Grimani

dal 1 ottobre al 27 novembre 2011

 

a cura di Vittorio Sgarbi

Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia in occasione del 150° dell’Unità d’Italia, a cura di Vittorio Sgarbi sarà allestita nelle suggestive sale di Palazzo Grimani.

Promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Direzione Generale PaBAAC, dalla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Venezia e dei comuni della Gronda Lagunare, l’esposizione è organizzata e prodotta da Arthemisia Group.
L’evento è stato realizzato con il contributo del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, della Regione Siciliana, della Regione Sardegna, del Comune di Sant’Antioco, della Banca di Sassari e dell’Associazione culturale Arciere – Isola di Sant’Antioco.

Il percorso espositivo inizia con le opere degli “artisti per Noto”: Francesco Mori e Roberto Altmann, Giuseppe Bergomi, Tullio Cattaneo, Vito Cipolla, Bruno d’Arcevia, Gaspare da Brescia, Stefano Di Stasio, Filippo Dobrilla, Giuseppe Ducrot, Roberto Ferri, Cesare Inzerillo, Ottavio Mazzonis, Rocco Normanno, Livio Scarpella, Demetrio Spina, Oleg Supereco, Croce Taravella, Giovanni Tommasi Ferroni.
Per ogni artista saranno esposti alcuni dei bozzetti eseguiti in previsione della realizzazione delle pale d’altare, vetrate, sculture e catino absidale per la Cattedrale di Noto, la grandiosa Basilica barocca del Settecento che, dopo alcuni primi danni alla struttura dovuti al terremoto di Santa Lucia nel 1990, subì il crollo della cupola, avvenuto nel 1996, della navata maggiore e di quella orientale anche a causa di un difetto costruttivo. Subito dopo la Chiesa fu definitivamente chiusa al culto.

A partire dal 2000 la Cattedrale siciliana fu sottoposta a una straordinaria opera di restauro degli apparati architettonici, un grande cantiere che in mostra sarà visibile con un video che documenta le fasi salienti dell’intervento “risanatore”. Ricostruita l’architettura, si è proceduto con la decorazione degli interni e i primi affreschi eseguiti sono stati quelli dei pennacchi, portati a termine dal russo Oleg Supereco. Successivamente, una commissione consultiva di esperti assegnerà gli altri ambienti della Cattedrale – catino absidale, altari laterali, vetrate e arredi sacri -, dopo aver esaminato tutti i bozzetti, compresi quelli esposti in mostra. Ciascun artista si è espresso con un linguaggio visivo che rispecchia l’interiorizzazione del tema sacro, avendo come monito una relazione tecnico-teologico del compianto Monsignor Chenis, Vescovo di Civitavecchia e Tarquinia (deceduto il diciannove marzo del 2010, prima della portata a termine del progetto).

Il percorso espositivo si snoda dalle piccole sculture che campeggeranno in futuro, a grande dimensione, sugli altari della Cattedrale di Noto, fino ai vari e interessanti progetti decorativi del catino absidale – testimonianza di un grande cantiere “sacro” – dove la Chiesa ristabilisce il suo ruolo di committente delle arti come lo è stata nell’antichità. Inoltre, questa sarà anche la felice occasione per rendere omaggio al maestro Ottavio Mazzonis, chiamato dalla commissione di Noto per aderire al concorso e deceduto durante la realizzazione delle opere per la Cattedrale netina.

Oltre agli “artisti per Noto” in mostra altri importanti artisti indagano l’immagine del sacro attraverso le loro opere: Roberto Altmann, Agostino Arrivabene, Paolo Annibali, Carlo Balljana, Renato Balsamo, Maurizio Bottoni, Daniele Cazzato, Adele Ceraudo, Giovanni Cerri, Dino Cunsolo, Mario Donizetti, Ettore Greco, Concetto Guzzetta, Domenico Militello, Riccardo Negri, Carlo Pizzichini, Franco Politano, Stefano Solimani, Lucia Stefanetti, Barbara Tutino e Valentino Vago.

La mostra sarà illustrata dallo straordinario volume “L’ombra del Divino nell’arte contemporanea” (in uscita a metà ottobre per l’editore Cantagalli) che riporta all’attenzione del dibattito culturale il legame imprescindibile tra arte, bellezza e ricerca del significato ultimo dell’esistenza umana.

Da Noto all’altrove, l’arte contemporanea si confronta col sacro, stimolando riflessioni sulla rappresentazione del Divino resa da giovani artisti che vivono all’interno di un interessante panorama contemporaneo finora poco esplorato.

Organizzazione: Arthemisia Group– Tel. +39 02 6596888 – mail: info@arthemisia.it

Maggiori informazioni al sito: www.arthemisia.it