Sala a fogliami

Il soffitto di questa stanza, eseguito nei primi anni Sessanta del Cinquecento da Camillo Mantovano, è ricoperto da una spettacolare decorazione che celebra la natura, rigogliosa di piante e fiori, una fitta selva abitata da numerosi animali, frequentemente in attitudine predatoria e ricchi di significati simbolici.

Nelle lunette sormontate da grottesche, complesse figurazioni in forma di rebus alludono  al lungo e travagliato processo per eresia subito dal patriarca Giovanni Grimani.

Ai lati della porta d’accesso alla sala successiva sono collocati due busti in bronzo del secolo XVI, provenienti dal monastero di San Giovanni in Verdara a Padova, raffiguranti l’imperatore Adriano e l’imperatrice Sabina in veste di Cerere.