Camerino di Psiche

Questa sala, che costituiva assieme alla successiva il cosiddetto Camerino di Psiche, fu divisa in due ambienti solo nell’Ottocento.

Nell’assetto originario, databile agli anni Trenta del Cinquecento, il soffitto era decorato da cinque dipinti dedicati alla favola di Amore e Psiche, narrata da Apuleio. Il dipinto ottagonale collocato alla parete, probabile copia dell’originale realizzato da Francesco Salviati nel 1539, costituiva il centro della composizione e raffigura Psiche, venerata come una dea per la sua bellezza.

Le pareti rivolte verso il cortile e verso il canale erano invece decorate da affreschi realizzati da Camillo Mantovano, forse su modello di motivi dipinti da Giovanni da Udine a Roma, nelle Logge Vaticane.

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