Camerino di Apollo

Situati nell’area della fabbrica medievale, i camerini di Apollo, Callisto e Psiche furono decorati tra il 1537 e il 1540 da artisti di formazione  manierista.

Sulla volta a botte, in uno schema derivato dal soffitto di una tomba romana, si svolge la disputa tra Apollo e Marsia narrata nelle Metamorfosi di Ovidio. I quattro episodi sono opera del fiorentino Francesco Salviati.

A Giovanni da Udine si devono gli stucchi, le figurette di divinità classiche, le grottesche e gli straordinari uccellini.

Nella lunetta sulla parete di fondo una figurazione allegorica di ambientazione romana allude alle origini e ai  fasti della famiglia Grimani.

La scultura qui collocata è la testa di Talìa, musa della commedia.