Il Museo

Con decreto dell’11 dicembre 2001, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha affidato la competenza di Palazzo Grimani, acquistato dallo Stato nel 1981, alla Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Veneziano.

Il palazzo, riaperto il 20 dicembre 2008, costituisce per la città di Venezia una novità particolarmente preziosa di rilevanza internazionale, per l’originalità dell’architettura, per le decorazioni e per la storia che ne ha caratterizzato le vicende.

Antonio Grimani, agli inizi del 1500, dona ai figli la casa da stazio: il complesso verrà poi completato grazie al nipote Giovanni, patriarca di Aquileia, e a suo fratello Vettore, procuratore di San Marco. È probabile che gli stessi eredi Grimani siano intervenuti nella progettazione  e nella decorazione del palazzo.

L’architettura, che oggi possiamo finalmente vedere, fonde elementi tosco-romani con l’ambiente veneziano: tra gli altri sono particolarmente suggestivi la Tribuna, già sede della bellissima raccolta archeologica di Giovanni, il cortile, unico per la città di Venezia, e la bellissima scala di accesso. Straordinarie sono le decorazioni pittoriche. Come già per l’architettura, i Grimani si rivolgono ad artisti di formazione centro-italiana: Giovanni da Udine, Francesco e Giuseppe Salviati, Camillo Mantovano e Federico Zuccari.

Tutto questo rende Palazzo Grimani un edificio unico per la storia e l’architettura di Venezia, affascinante per l’aspetto culturale, artistico e storico, e, a restauro appena concluso, finalmente aperto come museo di se stesso e di poche, selezionatissime opere, esemplificative del gusto collezionistico cinquecentesco.

 

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Cortile Scalone monumentale Camaron D'oro Sala a fogliami Tribuna e Antitribuna Stanza neoclassica Sala da pranzo Sala del Doge, vestibolo e cappella Camerino di Apollo Camerino di Callisto Camerino di Psiche Sala di Bosch Sala del camino Image Map